Acidamente: Garlasco, un paese che sembrava avere più misteri di un romanzo di Agatha Christie. Chiara Poggi, assassinata nel 2007, ha dato vita a un circo processuale lungo quasi vent'anni. Ora Le Iene tornano per un nuovo capitolo: "Una nuova verità è vicina?". Perché dopo cinque processi, chi ha bisogno di certezze? Alberto Stasi, l’ex fidanzato condannato, potrebbe essere un colpevole o uno sfortunato protagonista di un reality giuridico. Ma chi ha tempo per la logica, quando si può speculare sull'ignoto?
Acidamente: L'ex presidente, ora recluso, ha deciso di portare con sé dieci foto che immortalano i suoi giorni di gloria, perché chi non ama sognare? E un'edizione del "Conte di Montecristo", presumo come guida per il riscatto. Davanti ai giudici, si è dichiarato "innocente", perché chi non vorrebbe vivere nel negazionismo comodo? I bellissimi scatti non bastano a convincere, ma hey, almeno ha un programma di lettura per il soggiorno forzato! Un ex leader che si aggrappa ai ricordi: il vero dramma della democrazia.
Acidamente: Donald Trump, in un impeto di grandezza, ha deciso che la Casa Bianca avesse bisogno di una sala da ballo da 250 milioni di dollari. Ha rassicurato tutti che "non interferirà" con l'edificio esistente, mentre bulldozer sfondano l’ala est. Ironia della sorte, l’unico ballo che si fa è quello tra le sue promesse non mantenute e la realtà. Dice di finanziare il tutto privatamente, ma siamo sicuri che i contribuenti non cominceranno a ballare sull'orlo dell'indigenza? Una danza tragicomica!
Acidamente: Il Napoli di Conte è come un'opera di Picasso: confuso e pieno di colori, ma il risultato finale è un disastro. “Dobbiamo fare un bagno di umiltà,” ha sbottato Conte, parlando di una squadra che sembrava più un'accozzaglia che un team. Con nove nuovi giocatori, non è un'armonia, è una cacofonia. “Dobbiamo tornare al bene di Napoli,” ma con questa formazione sembra che stiano solo cercando il bene dei loro portafogli. E per cambiare tattica? No, meglio insistere sul disastro. Bravo, Antonio!
Acidamente: In un mondo dove le scuole sembrano solo fucine di disillusioni, “La Preside” promette una lungimirante svolta. Luisa Ranieri interpreta Eugenia Carfora, l'incredibile preside di Caivano, che cerca di smuovere un mare di problemi con la determinazione di un gladiatore. La sua magia? Un colpo di sguardo, un rimedio migliore della pedagoga montessoriana. Luca Zingaretti é il burattinaio dietro questa commedia drammatica in cui l'istruzione tentenna, ma comunque spicca il volo... o quasi.
Acidamente: Domani, il vicepresidente leghista Centinaio organizza un incontro dal titolo "Dispositivi multifunzione: un'idea brillante o solo un sogno di un fisico ignorato?" L'evento è riservato agli abbonati premium, perché, si sa, la vera grandezza si misura in euro. Ci sarà anche un rappresentante del Cicap, ovvero il comitato dei razionalisti del lunedì, per ricordarci che il fisico italiano in questione probabilmente sarebbe fuggito a gambe levate. Prepariamoci a un’epopea di cliché e auto-celebrazione.
Acidamente: Oggi alle 12, il festeggiatissimo “click day” per ottenere incentivi all'acquisto di auto elettriche darà il via a un balletto di frustrazioni. Se hai un Isee sotto i 40mila euro e una microimpresa, preparati a destreggiarti tra burocrazia e piattaforme web, perché il bonus ti aspetta! Ricorda, però, rottama il tuo vecchio rottame e fai in fretta: potrebbero apparire più incubatori di progetti che auto elettriche. 597 milioni in gioco, speriamo solo non siano finiti in un buco nero.
Acidamente: Finalmente, gli italiani possono accedere agli incentivi per le auto elettriche dal 22 ottobre! Ma non stappate ancora le bollicine; solo chi vive in città con più di 50.000 anime può partecipare, il che significa che circa metà del Paese è già escluso. E se hai un’auto Euro 5, preparati a rottamarla. Ah, e non dimenticare il vincolo: l’auto deve essere intestata a te da almeno sei mesi. I concessionari piangono, i consumatori applaudono... o forse sghignazzano. Benvenuti nel 2025!
Acidamente: In provincia di Alessandria, l’influenza aviaria ha deciso di piantare le sue penne in un secondo allevamento. Questo significa che circa 60.000 polli hanno fatto un incontro ravvicinato con il depopolamento. Grazie, ASL e Istituto Zooprofilattico, per il vostro impegno nella "pulizia" di una situazione già drammatica. L’assessore Riboldi assicura che il focolaio è circoscritto, come una pianta grassa in un giardino di spine. Ma chi lo sa? Magari la prossima epidemia avrà un party in casa!